Andrea Camilleri in Il tailleur Grigio

Nelle pagine del più francese dei suoi romanzi, Adele, accarezzata dalla scrittura come da mani appassionate e, al tempo stesso, intimorite.si sentono gli echi di Maupassant e di tutti i classici della letteratura e dei Noir che ci hanno fatto sognare, tanto incantevoli quanto pericolosi da incontrare nella realtà.

Dal testo: Quando Adele uscì resto immobile, le narici allargate al massimo, a accogliere il lieve sussurro della sua pelle che ancora si sentiva nello studio

Qualcosa dell’autore. Andrea Camilleri esordisce come romanziere nel 1978 con “Nel corso delle cose” ristampato da Sellerio nel 1999 ma è con Garzanti che pubblica il secondo romanzo: Un fil di fumo. Della sua ricchissima produzione ricordiamo: La gita a Timbari, La mossa del cavallo, La pazienza del ragno. Nelle collezione I meridiani sono usciti due volumi delle opere di Camilleri: Storie di Montlbano e Romanzi storici e civili. Mondadori ha pubblicato: Un mese con Montalbano; la scomparsa di Patò e la paura di Montlbano.

 

Natalie Chandler in Le voci intorno a me.
La critica Prigioniera del silenzio, testimone dell’orrore un thriller impossibile da dimenticare.

Leonardo Sciascia in A ciascuno il suo
La critica. Dramma di un investigatore lucido che quanto più indaga tanto più si sente coinvolto nell’equivoco moralmente e sensualmente nell'oscura Sicilia.

Dal testo - Un notabile che corrompe, che intrallazza, che ruba…. Lei a chi penserebbe ? Forse nel paese, forse nella zona, forse nella provincia… -.Lei mi pone un problema difficile, disse il parrocodi Sant’Anna, perché se ci limitiamo al paese anche i bambini che devono ancora nascere possono rispondere alla domanda ma se allarghiamo la zona allla provincia viene la confusione, la vertigine… - Limitiamoci al paese, disse Laurana - Rosello l’avvocato Rosello, - Impossibile - Impossibile che ? - Che sia lui - Che sia lui a rubare, a corrompere, a intrallazzare.
E allora devo dirle che lei campa con la testa nel sacco.

 

Giuliana Zeppegno in L’Indignata

Dal testo. Di una cosa sono certa la rivoluzione, se così vogliamo chiamarla sarà per con taglio, non per scontro a fuoco, Nessun palazzo d’inverno da conquistare, nessuna idea astratta a cui sacrificare la propria vita senza ricevere altra vita in cambio. Piuttosto la gioia provata vivendo in modo diverso, e la voglia di replicarla quella gioia di espanderla. La critica Lettore ideale di quest’opera è il sognatore ribelle che si interroga, che non sopporta le ingiustizie sociali, chi si interroga , chi ama la narrativa impegnata che non rinuncia prima di tutto e semplicemente letteratura.

 

Ismail Kadarin in Il dossier Zero

Alcuni tratti …testa contro testa, si misero a divorare prima i titoli, poi i sottotitoli degli articoli. Che sia la fine dell’enigma Omerico? C’erano i ritagli del New York time, dell’ Washington post. Strana avventura su un terreno che è ritenuto ‘l’ultima culla della poesia omerica. Ed ancora due quotidiani di Boston e poi il Monitor di Chicago: “Due giovani studiosi albanesi affrontano a loro volta la questione omerica, in un modo assolutamente originale. Si tratta dei signori Max Roth e Willy Norton che rompendo con la tradizione secolare, si sono recati sul posto per fare chiarezza su quel problema.

La cosa più strana, nella fattispecie è che le loro ricerche non vengono prodotte nella patria di Omero ma nella vicina Albania dove, si dice, la tecnica della poesia epica è rimasta ancora viva proprio come tremila anni fa. Giovanni Floris in Il gioco Dalle pagine: Sapete almeno il percors? Dove conduce? Dov’è Rossella? Il preside scuote la testa: Il gioco è come un libro trascina ognuno in un posto diverso”.

Scrive l’autore. L’idea di questa storia nasce da una domanda che mi sono fatto: cosa succederebbe se i professori si ribellassero? Se passassero alle maniere forti di chi intende opporsi al declino culturale, sociale ed economico e politico di questo paese? Non potrebbe succedere ovviamente perché usare le maniere forti vorrebbe dire essere la causa di un ulteriore declino. Ma il bello dei romanzi è che si può inventare…