Giorgio De Maria in: Le venti giornate di Milano
La critica. The New York time: Dovrebbe essere considerato un esponente dell’avanguardia new orror se il suo libro non fosse stato scritto quarant’anni fa
La Stampa: Ci voleva una città magica e i portentosi terribili eventi di quelle venti giornate per immaginare l’arrivo di Mark Zukerberg e di Face Book con quarant’anni di anticipo svelando persino il lato ascuro dei social media, con un’intuizione che sa proprio di chiaroveggenza.
Giovanni Arduino: Le venti giornate di Torino è l’unico autentico romanzo maledetto italiano (…) a stabilirlo sono: trama, atmosfera, vita dell’autore, legami, connessioni, effetti sui lettori.