Giorgio Parisi in Le simmetrie nascoste.
Perché la fisica è alle radici dell'intelligenza artificiale di oggi e di domani

Il fisico italiano Giorgio Parisi ha vinto il Premio Nobel per la Fisica 2021 per i suoi contributi pionieristici alla comprensione dei sistemi fisici complessi. In particolare, è stato premiato per la scoperta dell'interazione tra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici,
dalla scala atomica a quella planetaria.

Il Nobel è stato assegnato per metà a Giorgio Parisi e per l'altra metà a Syukuro Manabe e Klaus Hasselmann (per la
modellazione del clima).

Parisi ha rivoluzionato lo studio dei sistemi disordinati. I suoi modelli si applicano a vari campi, dalla fisica alla
biologia, neuroscienze e all’ apprendimento automatico.

Nato a Roma nel 1948, Parisi è stato professore di fisica teorica all'Università Sapienza di Roma, ricercatore dell'INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) e Presidente dell'Accademia Nazionale dei Lincei.
È il sesto italiano a vincere un Nobel per la fisica. Prima del 2021, aveva già ricevuto prestigiosi riconoscimenti come la Medaglia Boltzmann, la Medaglia Dirac e il Premio Wolf.

 

Konrad Lorenz in L'Anello di Re Salomone, pubblicato da Adelphi.

In L’anello di re Salomone Lorenz scrive che i pesci possono essere estremamamente passionali, che le tortore sono più feroci dei lupi con gli animali della propria specie, che l’oca possa credere di appartenere alla specie umana e in particolare di essere la figlia dello scienziato che l’ha trovata. Ecco alcune delle sorprese che avranno i lettori di questo libro,

Insignito nel 1973 del premio Nobel per la medicina e fisiologia insieme a Niko Tinberg

Oltre all’Anello di re Salomone del 1967 sono apparse pesso Adelphi: L’uomo incontro il cane, Gli otto peccati capitali della nostra civiltà; L’altra facia dello specchio 1974.

 

Joon Fosse, Nobel per la letteratura 2023 in “Melancolia"

Pag. 98
E mio padre dice che tutti gli uomini, anche io, questo lo devo tenere ben presente, anche io ho un pezzo di Dio in me.Ti ho dato i soldi giusti, dice l’altro che mi siede accanto. E mio padre si passa la manica nera della giacca sulla fronte e io vedo che il colore brilla nel calore terribile della luce. Mio padre mi dice questo di Dio in te. Mio padre mi guarda. Eccoti i tuoi soldi, dice la cameriera. E mio padre ripete e ripete ancora questo di Dio in te, si.
Oggi parteciperai alla riunione silenziosa, per la prima volta nella mia vita, parteciperò a una riunione silenziosa.


La critica lo definisce come: “Colui che racconta l’inenerrabile”.

Nota della traduttrice Cristina Falcinella: Fosse scrive innanzitutto in una lingua posta al servizio di uno schizoide (…) dove, come per intercessione dell’autore, al lettore è consentito l’accesso. Plasma il materiale artistico dell’oggetto “parola” musicando, con austerità quacchera, il silenzio e la luce recondita di un uomo capace di morbosa angoscia e improvvisi chiarori di un lirismo straziante