Elsa Morante in La storia pubblicata nel 1974

E' per gran parte ambientata a Roma; l’opera assume ben presto una diffusione e un’importanza straordinaria e diviene tra i romanzi il più letto; ad esso l’autrice consegna la massima esperienza della sua vita. La critica A tracciarne il bilancio è Cesare Garboli che afferma di aver riletto il romanzo a una distanza di una decina d’anni e di averlo rivalutato in certe sue parti sembrate ininfluenti o addirittura eccessive la prìma volta.

Egli sottolinea come un’opera sia ”Materia viva” tanto quanto la personalità di ciascuno che si trasforma nel tempo. Kafka in La Metamorfosi Dall’l’introduzione dell’autore: ,,,, La porta transito o barriera ha senso in quanto aperta o chiusa, (…) Tutte le metamorfosi sono aperture e liberazioni di spazi di vita (…)

Gregory nella disperata situazione in cui si trova, schiacciato dalla famiglia dove mai può sognare Di scappare non può essere che un insetto. L’autore afferma inoltre inoltre che : "L'uomo torturato dai propri diavoli si vendica insensatamente contro il prossimo." Spesso chi manipola, chi mente, chi svaluta…non è forte.ma è tormentato. E invece di affrontare i propri vuoti, li riversa sugli altri. Il narcisista patologico non ama davvero: si nutre. Non si relaziona: si appropria. E chi gli sta accanto, credendo che sia amore, , lentamente, si spegne Ma l'amore non annienta. L'amore non confonde. L'amore non fa male tutti i giorni.
 

Fernando Pessoa ln Il banchiere anarchico. Dalla biblioteca di Repubblica. Introduzione di Concita De Gregorio

Che cosa ci dice dei nostri anni Pssoa in questo libro? E lì ci perderemmo perché il banchiere era ed è certo un racconto pedante scritto in una lingua meccnica, un dilogo pletonico suonato al clavicembalo, una dimostrazione matematica alla lavagna che con un filo di alterigia ti porta ad un esito imprevisto, ti portala risultato senza aver mosso altro che ll ragionamanto (…) tra una tirata e il ricchissio banchiere monopolista e cinico racconta – tra na tirata e l’altra di pregiato sigato, come unico modo per realizzare realmente l’ideale anarchico sia quello di diventare – lui personalmente, lui solo – libero da vincoli attraverso il denaro.

Il libro dell’inquietudine

Pag 128
E guardo la Faccia di Moreira come se finalmente approdassi a un porto. Preferisco Moreira al mondo astrale, preferisco la realtà alla verità, preferisco la vita allo stesso Dio che l’ha creata. Cosìme l’ha data, così la vivrò.

Pag 129
Ma tutti, poveretti sono poeti e portano davanti ai miei occhi la stessa miseria della nostra comune incongruenza, come io porto Davanti a loro la stessa miseria della loro comune incongruenza. Hanno tutti come me il futuro nel passato. Dalla prefazione di Antonio Tabucchi. Bernardo Soares è un uomo che sta alla finestra. (…) Taciturno e solitario egli se ne sta dietro ai vetri, come il vecchio Flobert a spiare la vita.(…) Soares va scrivendo minuziosamente, con la maniacale puntigliosità del contabile, il suo diario grandioso zibaldone datto di riflessioni, di appunti, di impressioni, di meditazioni, di vagneggiamanti e di slanci lirici che egli chiama libro e che noi potremmo chiamare romanzo… di Bernardo Soares

 

Lidia Ravera. Scrive l’autrice su Face Book

Ci trattano da streghe, noi che abbiamo l’audacia di mostrare i segni del tempo e pretendere che non tutti siano brutti. Noi donne intendo. Alla libertà che le più forti osano sventolare come una bandiera nessuno crede. Ci vorrebbero smesse, messe da parte, decorose e dimesse. Ci vorrebbero piegate alla recita del declino. (…)

Furiose per quello che abbiamo perso e incapaci di raccontare quello che abbiamo guadagnato. (…) l’inquartata, la sfigata, la befana.
E su tutte intramontabile, e ingovernabile la santa protettrice delle donne di carattere: la rompi coglioni. Lidia Ravera in Piangi pure Io non mi pento mai di niente. Il pentimento si porta dietro il rimpianto e il rimpianto è uno dei due sentimenti che non non posso assolutamente permettermi. L’Altro è l’amore L’amore che dura C’è chi ha bisogno d’amare e chi no C’è chi ha bisogno d’amare a sedici anni e dopo no C’è chi si sazia di realtà e non ha più spazio per il sogno.

E se sei sazio di reltà vedi i tuoi contemporanei per quello che sono. Donne e uomini Avanti Parla Discussero un po' della guerra. Come si configura. Se guerra è sinonimo di conflitto o immedicabile inimicizia oppure se c'è guerra soltanto quando un esercito spara e un'altro esercito risponde al fuoco e bruciano i villaggi e i civili cercano scampo nei rifugi o emigrando e i capi di stato conferiscono con i generali (...) discutevano, ma non discutevano veramente, segnalavano possibili opinioni da sostenere o contrastare come scorrendo un'antologia. -

 

Khaled Houssein in Il cacciatore di aquiloni

Si dice che il tempo guarisca ogni ferita ma per Amir il protagonista principale non è così perché il suo passato feroce e pronto a riacciuffarlo. Sono trascorsi molti anni da quando a vita del suo amico Hassan cacciatore di aquiloni è cambiata rovinosamente a causa sua perché quel giorno Amir ha commesso nei suoi confronti una grave colpa. E lui deve rimadiare tornando a Kabul dove non trova solo fantasmi ma fa una scoperta travolgente.

La critica. People. Questo libro ha un solo difetto: lo si divora troppo im fretta Amazon. com