Murray Gell Mann in “Il quark e il Giaguaro” avventure nel semplice e nel complesso

La critica. Scrive di lui John Brokmann: ”Ha cinque cervelli diversi ognuno più intelligente del tuo” definizione quanto mai azzeccata per lo scopritore del mattone della materia.

Profondo, lucido, appassionato, irriverente. Nato a New York le 1929 è professore emerito di Fisica teorica al California Institute tecnology.

 

Julian Barbour in La fine del tempo.

 La critica. Pubblicato da Einaudi, il saggio mostra le prove della non esistenza del tempo e spiega la costituzione di un universo atemporale: il tempo non è altro che cambiamento ed è il cambiamento è quello che noi percepiamo, non il tempo.

Saggio che colpisce al cuore la Fisica moderna, sollevando dubbi sul più importante contributo di Einstein: Il Continuum dello spazio tempo. La tesi è esposta chiamando in Causa filosofi come Eraclito e Parmnide e giganti della scienza come Galileo e Newton