Un Salto nel remoto
Dalla presentazione.
Carlotta Campo torna a Torino per presentare la sua ultima opera letteraria. ma
non si aspetta di incontrare Leonardo Mantegna, noto direttore d’orchestra e
primo marito di Adele Maio, lamica della Campo assassinata un anno dopo il suo
secondo matrimonio con Rodolfo Carpi, pubbliciario di chiara fama ben più
giovane di lei. Il Mantegna – accusato dell’omicidio e trattenuto agli arresti
domiciliari per tutta la durata del processo vine reso libero perchè il fatto
non sussiste, ma vede la sua carriera di direttore d’orchestra subire un
tracollo.
Prologo
Secondo Bradford Skow, passato, presente e futuro coesistono simultaneamente
nella struttura quadridimensionale dello spazio tempo. Questa concezione, nota
come teoria dell’universo bloccato, sfida l’idea comune del tempo come un fiume
che fluisce incessantemente verso il futuro. Adele Maio se ne era andata da
tanto tempo! Nel senso che era morta da oltre dieci anni…Assassinata? Si, perché
c ’era stata un’autopsia e i referti parlavano chiaro. Ma da chi? Nessun indizio
era emerso e non c’era nemmeno l’ombra di un movente. Eppure le indagini erano
andate avanti oltre un anno senza trovare strade per raggiungere indizi validi.
Vero è che l’accusa era fatalmente caduta sul marito Leonardo - ma il pubblico
ministero non aveva prove a carico di Leonado Mantegna e tanto meno un movente
valido, così era stato assolto con la solita formula: “Il fatto non sussiste”.
Quest’ultimo, tornato libero - anche se nessuno avrebbe potuto negare che fosse
innocente - ugualmente la sua vita professionale aveva subito un colpo, per
questo chiedeva aiuto alla Campo, l’amica del cuore di Adele. Carlotta non si
era negata - come avrebbe potuto - pur sapendo che si stava cacciando in
un’impresa disperata. E si era sentita come un naufrago che debba inventarsi una
risorsa per sopravvivere.